Partecipazione alla Fiera del Libro “Più Libri Più Liberi”

Dal 4 all”8 dicembre 2014 sarò presente in qualità di autore del mio romanzo “Perché l’hai fatto” alla Fiera del Libro che si terrà al Palazzo dei Congressi a Roma, piano terra, Stand A22.  Inoltre la sera del 26 novembre 2014 alle ore 21 sul canale televisivo 879 della piattaforma Sky andrà in onda la recensione del mio libro. La sera seguente alle ore 21.30 sul canale radiofonico Radio Galileo, durante il programma “La luna e i falò”, si parlerà del mio libro.DSCF2011

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ADRIANO PETTA ha condiviso la foto di Franco Ciro Lo Re.

5 settembre ·

Franco Ciro Lo Re con Giuseppe Orlacchio

MI RIVOLGO AI TANTI RAZZISTI CHE POPOLANO IL BEL PAESE…

NON GIRARE LO SGUARDO DALL’ALTRA PARTE….

IL PIANETA TERRA NON E’ SOLO TUO.

APPARTIENE ALL’UMANITÀ, AGLI ANIMALI, ALLA VEGETAZIONE

Questi disgraziati erano diretti in Italia, per raggiungere l’Europa, ma il loro barcone si è capovolto …..

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Marcello Soro Credo che qualunque morte sia degna di rispetto, sia che riguardi questi poveri migranti e sia che riguardi giornalisti innocenti decapitati. Vorrei civilmente e concretamente far notare che il fenomeno di immigrazione di massa che sta coinvolgendo l’Italia e l’Europa non si risolve con delle belle parole o anche, purtroppo con l’epiteto “razzista” ormai abusato irragionevolmente e mi auguro dettato solo dall’emotività che certi drammi umani scatenano nell’animo di tutti. ( Nel tempo passato si impediva di esporre le proprie idee con epiteti accusatori e discriminatori come “fascista” o “comunista”) Non credo e non voglio credere che quei corpi senza vita non accendano in ognuno di noi quel briciolo di sentimento che ci rende degni dell’appellativo di “umani”. In quanto all’affermazione che il pianeta terra “non è solo tuo” è una concezione meravigliosamente demagogica che ho sempre accarezzato nel mondo della mia fantasia ma non è applicabile, visto che l’intero mondo è suddiviso in Stati con relativi confini che sono tenuti ben stretti da tutti i loro occupanti anche con le armi (si guardi la nostra vicina Spagna e non solo e sempre l’ideologico demonio statunitense, persino nella povera Africa si scannano continuamente per la conservazione dei propri confini, per non parlare poi della mancanza di libertà delle tradizioni non locali che vengono negate. Abbiamo esempi recenti di ammazzamenti cruenti per motivi solo religiosi). Una collaborazione internazionale che si impegni a considerare un serio programma di aiuti e sviluppo locale per quei paesi è l’unica strada percorribile ed efficace ma ricordiamo che solo in Italia un giovane su due è disoccupato e molte persone anziane raccolgono gli scarti alimentari durante la chiusura dei mercati, visto che devono sopravvivere con 500 euro al mese di pensione (mi vergogno solo a identificarla con quel nome!) Anche queste situazioni sono tremendamente tragiche ma se ne parla poco, forse perché sono troppo vicine a noi!!! Allora, al di là delle belle parole, troppo spesso motivate da radicate e condizionanti convinzioni politiche, pongo la domanda: da dove si deve pragmaticamente iniziare a migliorare questo mondo? E come, e con quali risorse. Con tutti i difetti del nostro Paese, e ne abbiamo tanti, siamo l’unica nazione che i migranti li va a prendere in mare con le nostre navi da guerra ed i nostri Comuni, in tutta Italia versano allo Stato una tassa per questa accoglienza!!! Termino con una preghiera ed un forte sentimento di dolore per quegli uomini riversi sulla spiaggia, ma penso anche che forse una parte di responsabilità di quelle morti ce l’ha anche chi li ha incoraggiati ad affrontare quel viaggio…

5 settembre alle ore 20.02 · Mi piace

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