Dedicato ad un compleanno speciale…

Dedicato ai 101 anni di un caro amico…

A signor Enzo, caro amico mio,
La strada c’hai intrapreso è bella lunga,
Ricca de storie belle e qualche sfizio
De quanno eri un pischello troppo in gamba!

De quanno l’occhi te frullavano d’intorno
A rimirà quelle fanciulle che cantaveno
Certi stornelli da fatte sartà er sonno
Sperando sempre che dopo te baciaveno.

Da giovani se pensa solo a quello
Oltre all’affanni che te dà il lavoro
Ma quanno passa er tempo caro mio
T’accorgi che ‘sto monno è meno bello

Siamo l’eredi di un vissuto effimero
Quanno sapemo che ce sta dell’altro,
Questo de monno è solo transitorio
C’apre la strada pe arrivà più in alto.

Ma tu che voi arrivà un po’ troppo presto
Visto che so’ sortanto centouno,
Devi aspettà quer turno, sarvognuno,
Che t’è toccato senza compromesso.

Perciò amico mio stattene bono,
Senza capricci e inutili lamenti,
Perché ognuno de’ noi, compresi li parenti
Dovemo de obbedì al Santo Patrono!

Marcello Soro

foto di Marcello Soro.

L’UTOPIA DI ANGELO SATTA (Un Uomo Libero)

Ho il piacere di annunciarvi la mia nuova creatura letteraria dal titolo “L’Utopia di Angelo Satta-Un Uomo libero”, in uscita in questi giorni.

È già prenotabile su IBS (con lo sconto) oppure su ordini@ilfiloonline.it. Tra circa una settimana sarà nelle librerie.

Un libro che fa riflettere!

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IL MALE

Il Male! Questa parola che dice tutto e non dice nulla. Dipende da come la si usa, per ragioni politiche, per seminare l’odio, per propagare la paura, per indirizzarla a senso unico, per pacificare le nostre coscienze…Il Male è ovunque con i suoi complici che tacciono su molti delitti e ne esaltano altri…Il Male è ovunque, il sangue ha lo stesso colore, quello del giovane americano ucciso nel fiore dei suoi anni ad esempio. Perché? Perché una società come la nostra è assuefatta al delitto e non reagisce più, perché le nostre Istituzioni ci hanno abbandonato al degrado sociale mentre sfrecciano per la città auto blu senza motivo, dove poveri anziani raccattano merci avanzate sotto i banchi dei mercati in chiusura per mettere sulla tavola un modesto pranzo, mentre milioni di euro passano da una mano all’altra illegalmente impoverendo questo povero Stato, dove l’assistenza ai migranti talvolta diventa un buon affare. Il Male è ovunque, in quelle teste pazze che hanno ucciso quel giovane nigeriano, inzuppate di razzismo che aleggia nel Paese, una follia che si alimenta dalle ingiustizie quotidiane perpetrate sulla pelle degli stessi italiani e da personaggi politici che alimentano quel seme che esiste in natura nell’uomo senza Spiritualità. Il Male è ovunque, se non si dà lo stesso peso ai nostri morti trucidati barbaramente in Bangladesh, quando nessuno ha gridato “Je suis italien”! Suonare i tamburi per dei morti e tacere per altri…In tutto questo vedo l’Uomo spogliato della sua umanità! Riflettiamo, il Male è ovunque!!!

Marcello Soro