Uno dei miei ultimi sonetti

La religione.

La religione è quella cosa
che te perseguita senza posa,
appena nasci er primo giorno
nun te la levi mai più de torno!
E cor battesimo te bagna la testa,
la comunione diventa ‘na festa,
quanno la cresima te fai da grande
pensi che terminano le sue domande.
Te sbaij tanto amico mio
perché pure a letto te guarda iddio,
e pe’ portacce ‘na bella sottana
te tocca sposalla al suon de campana!
Co’ annessi e connessi pagando un po’tutti,
risparmi du’ soldi pei prossimi lutti.
Tutto se paga pe’ l’anima nostra
in questa de dio che pare ‘na giostra,
da quando che nasci ner monno de qua
te tocca pagà pe’ quello de là!

Marcello Soro
18.02.2017

6 pensieri su “Uno dei miei ultimi sonetti

  1. L’immagine poetica di Laika,cane fedele che scodinzola su spazi immensi e prati verdi affascina e arriva diretta al cuore. Commuove profondamente la semplicità con la quale questa poesia delinea l’attaccamento tra cane e padrone. Tocca il cuore la testimonianza di un amore immenso di chi ci è stato accanto per minuti, ore e giorni meravigliosi che hanno regalato tanta gioia al nostro cuore. Una poesia,questa,veramente bella e sentita.

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