A voi che illuminerete il cielo!

Nel giorno della poesia, tra tanto clamore di incontri ufficiali, dedico i miei umili versi ai reietti ed agli ultimi della società! In particolare un pietoso ricordo agli ultimi due clochard di questi giorni, a Marcello Cimino bruciato vivo da mani assassine e a Luigi Miggiani, il clochard con la cravatta che aiutava chi stava peggio di lui.

A voi che illuminerete il cielo!

Tu sei ma non sei,
gli sguardi diversi
su qualcosa di umano
che ancora resiste,
gli stracci che indossi
hanno storia sofferta,
ma il cieco non va
al di là dell’offerta
un soldo non vale
l’intera tua vita
che è fatta di stenti
ma anche di luce
che ancora puoi dare
a chi vuole vedere.
Ed ecco che mani
son lorde di sangue
per chi ti rifiuta
e non vuole vedere,
disturbi il suo stato
che è ricco di niente
e brucia i tuoi stracci
liberando la mente.
Tu sei e non sei
quel santo di oggi
che non ha data
sul calendario,
non trova posto
nei giorni poetici
che acclamano l’ego
ma solo persegui
in fuga dall’ovvio
la strada in salita
che solo al poeta
appare fiorita!

Marcello Soro
21-03-2017

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8 marzo 2017

Donna

Denudata della tua morale
in un perverso mondo sessuale,
con il tuo corpo prestato a dei maiali
tra quelle bestie che non hanno uguali.

Donna t’hanno chiamata in ogni tempo
ma della tua dignità hanno fatto scempio,
fucina di creazione fu il tuo grembo
adesso un‘arca di piacere e godimento.

Né leggi né parole in tua difesa
nessuna luce vera s’è mai accesa
le strade lastricate di violenze
scarpette rosse a simbolo di niente!

Un genere diverso t’hanno dato
quello di femmina alla fine fu il tuo stato
creando differenza a tuo danno
e questo fu il gioiello dell’inganno

dell’uomo che divino fu creato
per essere da te poi separato
ma inutile fu spaccare il cielo
tu non mangiasti il frutto di quel melo
tu sei l’altra metà che tolse il velo!
Marcello Soro
08.03.2017

 

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