Poeta

Poeta,
quando la tua poesia vola alto,
quando la tua poesia non ha confini,
quando la tua poesia libera le proprie rime
al di là di regole e di limiti di cattedra,
quando la tua poesia è prigioniera solo della bellezza,
quando la tua poesia fa sognare un mondo migliore,
quando la tua poesia non conosce padroni,
allora possiamo affermare
che quel poeta è un partigiano della libertà

Marcello Soro

25 Aprile 2017

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21 Aprile, Natale di Roma

Er Foro de Trajano

Colonne, capitelli e le sculture,
ma che magnificenza tutt’intorno,
nun c’è  n’è uguale in tutto er monno,
questa ch’è la regina de tutte le culture!
Qui c’era la vita dell’amministrazione
coi gran discorsi e pure cor mercato
de le botteghe ‘n dove c’era de tutto
le stoffe, li monili e tutto er resto.
Poi vedi su pe’ in alto quella torre
che se chiamava torre delle milizie
coi suoi 50 metri dell’altezza,
è quella nobiliare che è più alta
e pare che secondo la leggenda
Nerone c’ammirasse il grande incendio
mentre cantava i versi dell’Eneide.
Questa è leggenda ma se sa
che Roma è pure questa qua,
leggenda e verità si sono fuse
in questo grande abbraccio se so’ chiuse.

Marcello SoroTrajan_Forum[1].jpg

La Colonna Traiana

La Colonna Traiana.

Nell’anno 113 sei nata
e fosti tu la prima a esse’ alzata:
gioiello del’arte dell’impero
sotto la spada del grande condottiero
che dominò li Daci e tutt’intorno,
fino ai confini dell’estremo monno.
Eccote qua suberba in questo Foro
a ricordacce ‘sto gran capolavoro
co’ le sculture ed i bassorilievi
come un giornale scritto l’altro ieri,
tu ce racconti li fasti e le battaglie
che conquistasti co’ tanto de medaglie
che nessun altro de l’imperatori
se conquistò così altrettanti allori!
Er gran Traiano che giace qui de sotto
alle sue ceneri j’hanno lasciato er posto
sotto sti cento piedi de ‘n’artezza
che misurava pe’ noi con esattezza
com’era la sella collinare de quer posto,
prima d’esse sbancata pe faje posto.
A sor Trajano, ne poi esse fiero,
‘sta Roma te conserva come un cero
che deve illuminà tutte le genti
che passeno de qua co li diversi accenti.
Questa è la Roma tua che hai fatto grande
ritorna a caccià via tutte ‘ste bande
de ladri e de corrotti senza ritegno
che l’hanno rovinata in modo indegno!

Marcello Soro
09.04.2017

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