Campo de’ Fiori

Campo de’ Fiori.

Er mercatino sotto casa mia

me sembra un concentrato d’anarchia!

Se poi t’affacci là, a Campo de’ Fiori

allora sì che aumentano i dolori.

Li banchi sono tutti quanti sparsi,

comunque l’italiani so’ scomparsi,

tra i fiori che te vende er bengalese

e cianfrusaje che parleno cinese.

Scavarco un bel cammello zairiano

ch’espone lì per terra ‘n africano.

Un po’ più avanti te trovi er boliviano

che te centrifuga pure er melograno.

De dietro t’aritrovi  er tunisino

co’ li pistacchi sopra er bilancino,

dove l’ha presi nun se po sapè,

e insieme a quelli c’ha pure er carcadè.

A fianco t’aritrovi un singalese

che vende la cipolla calabrese.

Giù in fondo alla fine der mercato

c’è ‘na vecchietta col fare un po’ alterato

che venne un po’ de rose fatte a mazzo

e se lamenta de tutto quest’andazzo.

È l’unica a parlare in romanesco,

uscita pare fora dall’affresco

che ce ricorda de li tempi belli

immortalati da Bartolomeo Pinelli.

Purtroppo ‘sto mercato  è un gran casino

dove nun cè più niente genuino!

Me guardo allora er sor Giordano Bruno

che sta lì in mezzo come un gran Tribuno,

tutti s’affannano a fa’ l’affari loro

senza rispetto e un minimo decoro

pe’ l’omo ricordato in questo loco,

che pe’ la libertà salì sur foco!

Je chiedo scusa pe’ chi nun ha difeso

la sua memoria, deriso e vilipeso,

dall’aglio e le cipolle e la monnezza

che umilia de quell’omo la grandezza.

Marcello Soro

images[1].jpg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...